Cigar Must nasce nel 2014 con la missione di unificare sotto lo stesso nome e fornire un identità ai quattro nostri importanti punti vendita, già esistenti sul territorio svizzero.
Il fine è di permettere al fumatore di riconoscere a colpo d’occhio l’altissima qualità del servizio e dell’offerta, peculiarità comuni alle quattro boutique.

Il Blog si prefigge lo scopo di diffondere la cultura per il fumo lento, senza alcuna induzione all'uso del tabacco.
L'intero contenuto è rivolto ad un pubblico maggiorenne.

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16 novembre 2016

Nostrano del Brenta Clandestino

Cari lettori, abbiamo il piacere di presentare un nuovo sigaro prodotto in Italia e disponibile in anteprima da Cigar Must, il Clandestino del Nostrano del Brenta.


Il Sigaro Clandestino come di consueto è realizzato a mano con fascia e sottofascia di tabacchi Nostrano del Brenta stagionati oltre 5 anni.
Dopo la manifattura il sigaro è stato rifermentato in cella, per amalgamarne gli elementi ed ammorbidirne il gusto e, infine, è stato invecchiato altri 12 mesi.


Ogni singolo sigaro Clandestino è stato controllato e verificato nelle sue qualità durante tutta la fase della sua lavorazione e maturazione per quanto concerne i parametri di tiraggio, colore della fascia, uniformità di riempimento e integrità dalle stesse sigaraie che lo hanno realizzato.

Nostrano del Brenta il clandestino
Rispetto ai fratelli, questo sigaro si differenzia per fermentazione particolarmente lunga del tabacco impiegato e l'impiego di sottofascia mediana, molto più morbida nel gusto di quella apicale.
La rifermentazione è avvenuta con il classico passaggio su 3 celle a temperatura ed umidità differenti tuttavia, viste le dimensioni del sigaro, la 1° fase (a temperatura ed umidità più elevate) è stata forzatamente protratta rispetto a quanto occorso con le referenze precedenti ciò influenzando notevolmente gli aromi e i profumi in fumata che sono risultati più morbidi e rotondi.

Viene proposto in Humidor da 20 pezzi, laccato giallo e provvisto di igrometro, taglia sigari e, in un apposito spazio sotto di questi vi è presente l’elemento umidificante. Il Leaflet al suo interno a ricordo della storia contrabbandiera della Valle del Brenta.

Il Clandestino è disponibile online sul sito Cigar Must e presso i nostri stores.

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Vi invitiamo a visitare il nuovo sito internet ed e-commerce di Cigar Must, dove è possibile acquistare comodamente da casa numerosi prodotti disponibili nei nostri stores.

19 agosto 2016

Nostrano del Brenta Sestiere da Cigar Must

Cari lettori, oggi vi presentiamo una novità disponibile da pochi giorni all’interno dei nostri stores, il Nostrano del Brenta Sestiere.


La storia del Tabacco Nostrano (l’Erba Regina) del canal del Brenta è fatta di clandestinità e contrabbando, di decreti serenissimi ed imperiali, attraverso quattro dominazioni diverse: la Serenissima, gli Austriaci, Napoleone ed, infine, il Regno d’Italia.
I documenti storici registrano le prime coltivazioni di piante di tabacco nel XVI Secolo nel monastero dei frati di Campese di Bassano del Grappa (VI).
Soltanto nel 1763, dopo quasi due secoli di lotte, i rappresentanti della Repubblica Serenissima concedono il privilegio agli agricoltori di coltivare il tabacco ma il sigaro Nostrano è già conosciuto ed apprezzato dai signori della nobiltà veneziana.
All’inizio del 900 il Consorzio Tabacchicoltori Monte Grappa ha deciso di proteggere la coltura del tabacco, ha ravvivato saperi e tradizioni e ridato vigore alle coltivazioni di tabacco Nostrano del Brenta.


Dopo avere illustrato la storia del Tabacco Nostrano, ci apprestiamo a presentare l’ultima novità, Il Sestiere.
Il Sestiere, esclusivamente fatto a mano,  è un sigaro bitronco conico di dimensioni generose, realizzato secondo la tradizione manufatturiera della Val del Brenta, a partire da tabacco Nostrano del Brenta stagionato almeno tre anni.
Le particolari note aromatiche di questo sigaro derivano dall’attenta selezione dei soli tabacchi “Nostrano” apicali impiegati e dal particolare processo di fermentazione e maturazione per esso previsto.
La fermentazione è lenta e a bassa temperatura, con un doppio ciclo di maturazione presso le specifiche celle in Consorzio.


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27 novembre 2015

"Cigar Must" e "Nostrano del Brenta": insieme per stupirvi!

La serata del 25 novembre 2015 si può considerare alla stregua di un punto zero. È infatti in questa occasione che si è ulteriormente consolidata la partnership tra “Cigar Must – La Casa del Habano” di Lugano e una delle fabbriche maggiormente rappresentative nel campo dei tabacchi a livello italiano, nonché l’unica a poter vantare una produzione riconosciuta come autoctona al 100%. Stiamo parlando della “Nostrano del Brenta”. Ecco la come è andata la serata passata insieme!


Alberto e Sissi con le sigaraie della Fabbrica "Nostrano del Brenta"

Alcuni dei sigari prodotti dall'Azienda Veneta

LA FESTA HA INIZIO!
Intorno alle 18,30 la serata prende inizio. Quando gli ospiti sono entrati nei locali della “Casa del Habano”, sui loro visi si è potuto intravedere stupore ed ammirazione: tutti, infatti, sono rimasti immediatamente attratti dalla presenza delle sigaraie portate direttamente dall’Azienda a dimostrazione non solo della grande manualità, ma anche dell’intero processo produttivo che sta dietro la creazione di questi eccellenti sigari. Abbiamo potuto constatare con i nostri occhi come i sigari fossero creati unicamente con l’ausilio dell’abilità delle sigaraie e senza alcun utilizzo di forme e presse, oltre che essere intrattenuti dalla grande cultura del Mondo del tabacco che veniva sviscerata verso gli interessati partecipanti della serata.
Alcuni degli ospiti attratti dalle sigaraie all'opera

ISPIRATI DAL SEME HABANO
È, fin dal principio, necessario fare una precisazione: non si tratta di Sigari Toscani rivisitati, ma di prodotti completamente innovativi, il cui tabacco proviene da seme Habano coltivato sin dal 1500 nella Valle del “Canale del Brenta”, in provincia di Vicenza (cliccate qui per maggiori informazioni riguardo la storia del Marchio). Non solo il seme, ma anche la coltivazione è simile a quella del tabacco cubano, con piante che possono essere considerate mature, e quindi nel periodo della raccolta, nel mese di agosto, previa semina a maggio; la cura che il tabacco subisce è definta “air cured”, con le foglie letteralmente stoccate in stanze simili alle escaparate cubane, processo a cui segue una fermentazione variabile in funzione dell’obbiettivo finale e del prodotto che si vuole ottenere.

Il risultato di tanta maestria si ritrova in sigari che donano un grande piacere di fumata, senza essere mai arroganti né tantomeno spigolosi al palato. Nel corso della serata gli ospiti hanno potuto degustare il Casanova, il Doge e il Ducale, ma il momento clou è avvenuto poco dopo la presentazione del brand da parte di uno degli esponenti della Casa italiana. 
Un momento della spiegazione della storia della "Nostrano del Brenta" agli ospiti

IL "NOSTRANO DEL BRENTA" DELLA "SELEZIONE CIGAR MUST"
Gli ospiti, tutti molto interessati ed incuriositi da come la centenaria tradizione italiana fosse divenuta oggi espressione di un prodotto di tale livello, hanno ulteriormente incrementato il loro stupore alla presentazione di un sigaro prodotto in esclusiva per “Cigar Must”. Le foglie di tabacco utilizzate sono state invecchiate per otto anni e, dopo la rollatura, i sigari hanno subito una aggiuntiva stagionatura di un anno. Il risultato ha portato alla luce sigari con un coefficiente di forza non indifferente, che hanno tuttavia regalato una fumata davvero equilibrata e piacevole sia per chi ha preferito fruirlo alla maremmana (ovvero degustato per intero) che per chi, invece, ha scelto un più classico e convenzionale taglio aureo o ammezzatura. Vi state chiedendo se anche voi potrete provare queste prelibatezze di tabacco, attualmente chiamate “Selezione Cigar Must”, avvolte in una capa davvero molto liscia al tatto e con un profumo al piede marcato ed invitante da far venire voglia di morderli, piuttosto che di accenderli? Non vi resta che seguirci, delle soprese potrebbero essere in arrivo... Intanto godetevi la nostra gallery fotografica cliccando qui!
Alberto con in mano l'humidor contenente i sigari della "Selezione Cigar Must"
Un dettaglio dei sigari della "Selezione Cigar Must"

TRA SPUNTINI ED OTTIMI APERITIVI
Una serata a base di sigari deve essere abbinata a bevande all’altezza: il partner “Nardini”, ha consentito agli ospiti di assaggiare il “MezzoeMezzo” uno dei cocktail tipici di Bassano del Grappa nato dalla miscelazione del Rosso e del Rabarbaro “Nardini”, in abbinamento ad un corposo buffet che ha accompagnato i puff provenienti dai molti sigari accesi. Una bevanda davvero avvolgente al palato e molto fresca che ha suscitato commenti positivi da parte di molti ospiti!


Le bottiglie di "MezzoeMezzo" protagoniste dei cocktail preparati

Uno dei momenti della preparazione del cocktail tipico bassanese

Dopo la precedente serata tutta svizzera, in partnership con Hublot debutto in grande stile quello in terra elvetica della Maison italiana di sigari, che senza dubbio ha siglato un percorso destinato a crescere ulteriormente, nel segno dei grandi sigari italiani e di “Cigar Must”! 
La recensione di un sigaro della gamma "Nostrano del Brenta" sarà pubblicata nel corso del mese di dicembre: non perdetevela!

7 novembre 2015

Antico Sigaro Nostrano del Brenta 1763.

Cari amici, oggi vogliamo parlarvi di una linea di sigari di recente entrata a far parte del nostro assortimento: il Nostrano del Brenta.

Sigaro dalla storia importante, viene prodotto interamente a mano con tabacco seme Havanna coltivato sin dal 1500 nella Valle denominata “Canale del Brenta”, in provincia di Vicenza. Qui i monaci Benedettini svilupparono tra il XVI ed il XVII secolo la coltivazione dell’”Erba Regina”, partendo dai semi portati nella canna del bastone da un confratello di ritorno dalle Americhe.


Il tabacco ha rivestito per secoli un ruolo importante nell’economia della valle: tra il 700 e il 900 la sua diffusione fu tale da rappresentare talvolta l’unica fonte di sostentamento delle comunità del Canale del Brenta. Terra di confine, la Val Brenta ha conosciuto, prima degli austriaci e di Napoleone, la dominazione della Repubblica di Venezia: proprio la Serenissima, intuito il valore commerciale dell’Erba Regina, tentò dapprima di controllarne la diffusione fino ad arrivare al divieto di coltivarla. Ma il successo riscosso dai “Pifferi del Brenta” tra la nobiltà veneziana porto’ alla revoca della misura, concedendo il privilegio di coltivare tabacco a cinque comuni della Valle: Campese, Valstagna, Oliero, Campolongo e Valrovina.
La coltivazione del tabacco ha vissuto un momento di declino negli ultimi anni del XIX secolo: il regime di Monopolio introdotto dal neocostituito Regno d’Italia e le relative condanne per i reati di contrabbando spinse gli abitanti ad abbandonare i campi e la Valle in cerca di fortuna.
Nel 1939 sedici agricoltori della Valle decisero di riunirsi in Consorzio per ridare vita alla coltivazione del tabacco: da allora, sotto la guida del Presidente Bortolo Nardini, il Consorzio si è sviluppato fino ad arrivare a contare più di cento soci, tutti dediti alla coltivazione del tabacco.
Nel 2002 il Consorzio decide di fare rivivere l’antica tradizione della Valle e si impegna nella realizzazione di un prodotto italiano di altissima qualità totalmente fatto a mano e frutto di secoli di esperienza, tramandata di generazione in generazione: nel 2012 debutta sul mercato il DOGE, sigaro interamente fatto a mano caratterizzato da fascia e sottofascia.
La foggia “italica” (quindi bitroncoconica) dei sigari Nostrano può indurre al paragone con il Toscano: a differenza di quest’ultimo, il Nostrano è costruito con un battuto di tabacco autoctono a seme Havanna coltivato esclusivamente in Veneto.

La tecnica di coltivazione è simile a quella cubana: le piantine di tabacco crescono in idrocultura fino alla dimensione ottimale per essere trapiantate in campo e qui raggiungono la maturazione, generalmente tra fine agosto e settembre. La raccolta, eseguita a mano, è una fase molto delicata in quanto influenza la qualità del tabacco conferito.


A differenza del Kentucky usato per il Toscano, il tabacco è curato all’aria applicando lo stesso metodo dei vegueros cubani. Alle fasi di essicazione ed ammarronamento segue la suddivisione per corona, grado, qualità e colore. In questa fase gli agricoltori scelgono anche quali foglie destinare al ripieno e quali a fascia e sottofascia.


Per abbassare il tenore di nicotina ed eliminare le impurità del tabacco, le foglie vengono introdotte in una camera di fermentazione dove, attraverso l’uso di vapore acqueo, vengono sottoposte e reiterate micro fermentazioni. Questo passaggio, diversificato nei tempi in funzione dell’utilizzo che avranno le foglie, consente al tabacco di sviluppare quelle note aromatiche tipiche del  Nostrano del Brenta.
Il tabacco classificato e precedentemente fermentato viene stivato in appositi locali, ove verrà lasciato riposare in tranquillità per anni prima di essere impiegato nella lavorazione dei sigari.  


Il ripieno dei sigari Nostrano del Brenta è un blend composto da tabacchi raccolti e lavorati in diverse anni che, prima di essere utilizzati, vengono invecchiati almeno un anno. La lavorazione per l’impiego nei sigari prevede che il tabacco venga “battuto” come per il Toscano: anche per questa fase il tabacco deve essere ri-umidificato comportando l’avvio di una seconda micro-fermentazione. Dopo la battitura il tabacco viene miscelato per comporre diversi blend.

Il sigaro è confezionato con fascia e sottofascia, precedentemente fermentate e sagomate. La costruzione del sigaro inizia con la preparazione della sottofascia, una foglia avente caratteristiche molto simili alla fascia, che le sigaraie sagomano in modo definitivo con l’aiuto di apposite lame a mezza luna. Il ripieno viene avvolto con l’aiuto di un tappetino flessibile che permette di formare un cilindro perfetto dove il tabacco viene distribuito omogeneamente in modo da non formare vuoti o zone eccessivamente piene. Alla preparazione della “pupa” (ossia l’arrotolatura della sottofascia sul ripieno) segue a distanza di qualche giorno l’applicazione della foglia esterna che completa il sigaro. 


Fondamentale per l’ottima costruzione del sigaro è la capacità delle sigaraie di arrotolare la giusta quantità di tabacco per evitare tiraggi eccessivi o eccessivamente serrati. La “manciata”, ovvero la giusta quantità di ripieno racchiusa dalla sottofascia e dalla fascia, è determinata oggi come un tempo dalla sensibilità della sigaraia che costruisce il sigaro ed è per questo che la costruzione del manufatto può essere considerata un’arte, i cui segreti si imparano dopo lunghissimi periodi di apprendimento e pratica.

Diversamente dai sigari cubani, la costruzione del Nostrano non prevede l’uso di forme e presse: la pupa è lasciata riposare su semplici telai di legno, senza alcuna influenza esterna sulla forma finale.


L’antico Sigaro Nostrano del Brenta 1763 è un sigaro realizzato completamente a mano dalle sigaraie della manifattura di Campese in Bassano del Grappa, secondo un processo tramandato di generazione in generazione, immutato da più di quattro secoli. Oltre ai controlli strumentali (il corretto tiraggio dei sigari viene verificato tramite una macchina specifica), rivestono grande importanza i test sensoriali svolti a campione dal blender della manifattura che, quotidianamente sceglie a campione alcuni sigari che provvederà a fumare personalmente, verificandone gusto, aromi, sensazioni e rotondità. 


Al termine della lavorazione e superati i controlli di qualità i sigari vengono raccolti in una camera di asciugatura, al fine di perdere l’eccesso di umidità accumulato durante le fasi di costruzione. Un secondo passaggio in una cella di maturazione ad umidità e temperatura controllata da il via ad una ulteriore microfermentazione che conferisce al Nostrano gran parte della sua tipicità. Successivamente, i sigari usciti da questa seconda cella verranno stivati in una terza, detta di mantenimento, nella quale riposeranno fino al momento del loro definitivo confezionamento, non prima però di essere sottoposti ad un’ultima verifica di colore, aspetto e grado di maturazione.


Ci siamo dilungati, sperando di non avervi tediato, nella descrizione delle fasi di lavorazione del Nostrano per illustrarvi quali sono le differenze, al di là del gusto, con il sigaro Toscano.
L’impiego di tabacco Havana curato ad aria e la meticolosa costruzione a mano fanno di questi sigari un prodotto di eccellenza.

La linea Nostrano del Brenta, disponibile nei nostri punti vendita di Lugano è cosi’ declinata:
§  Casanova, in astuccio da 5 ammezzati
§  Il Doge, in astuccio da 3
§  Il Ducale, in astuccio da 2 con tabacchi invecchiati oltre 3 anni
§  La Riserva Ducale, in cofanetto di legno con tabacchi invecchiati oltre 5 anni


La Fumata - Consigli per la Degustazione: la degustazione de IL DOGE deve essere fatta con tutti i cinque sensi:
  • VISTA: per apprezzarne le dimensioni (170 mm), la forma cilindrica con estremità rastremate, la superficie liscia e gentile. 
  • UDITO: per valutare il contenuto di umidità. Si consiglia di avvicinare il sigaro all’orecchio e schiacciarlo leggermente con le dita: se si avverte un leggero scricchiolio, significa che l’umidità è quella giusta (ottimale un’umidità assoluta al 12- 14%). 
  • TATTO: per apprezzare la qualità del tabacco utilizzato per fascia e sottofascia e la regolarità di riempimento del sigaro. 
  • OLFATTO: per apprezzare il gradevole e delicato profumo (si evidenziano note di nocciola e fico secco) del tabacco naturale Nostrano fermentato. 
  • GUSTO: IL DOGE ha un gusto corposo, appagante ed aromatico. Il retrogusto è pulito e caratterizzato da un aroma con note di frutta secca, legno e cuoio. 

La particolare forma e le dimensioni de IL DOGE consentono sia una fumata di tipo “alla maremmana” (cioè sigaro intero) o “ammezzato”. Per effettuare il taglio, a causa della delicatezza del tabacco utilizzato, è preferibile utilizzare un tagliasigari a doppia ghigliottina o meglio il tipo a forbice. Prima dell’accensione è opportuno effettuare alcune tirate a sigaro spento: questo consente di verificare la regolarità del tiraggio ed apprezzare le cariche aromatiche della miscela di tabacco ed, in particolare, la nota legno/cuoio tipico del Nostrano del Brenta fermentato. Per l’accensione de IL DOGE è consigliabile utilizzare un dispositivo a fiamma neutra e “fredda”. In alternativa può essere utilizzato un accendino a gas (quelli a benzina rilasciano eccessivi residui di combustione). Una buona tecnica di fumata del sigaro prevede tirate lente e regolari in modo da “gustare” il fumo che non deve essere aspirato. 


Il Doge e gli altri prodotti della Manifattura Nostrano del Brenta vi attendono in esclusiva nei nostri punti vendita di Lugano.