Cigar Must nasce nel 2014 con la missione di unificare sotto lo stesso nome e fornire un identità ai quattro nostri importanti punti vendita, già esistenti sul territorio svizzero.
Il fine è di permettere al fumatore di riconoscere a colpo d’occhio l’altissima qualità del servizio e dell’offerta, peculiarità comuni alle quattro boutique.

Il Blog si prefigge lo scopo di diffondere la cultura per il fumo lento, senza alcuna induzione all'uso del tabacco.
L'intero contenuto è rivolto ad un pubblico maggiorenne.

17 settembre 2015

S.T. Dupont "Shoot of the Moon": un pezzo di altissimo livello!

La Maison francese S.T. Dupont, in omaggio alla novella francese dell'autore Jules Verne dal titolo "From the Earth to the Moon" propone una eccezionale edizione limitata denominata "Shoot of the Moon".

IL SOGNO DI  JULES VERNE
L'idea che Verne aveva era avventurosa e... "spaziale": infatti, nel romanzo, al termine della guerra civile, Verne parla di un cannone che spara una navetta nello spazio, diretta sulla Luna. Astronomia ed artiglieria sono due degli elementi cruciali del romanzo che hanno ispirato la creazione di questa bellissima edizione limitata. La penna è stata costruita seguendo le linee del cannone pocanzi menzionato, adornato di numerosi dettagli in oro e rifinito utilizzando lacca marrone. La clip della penna è decorata con una pietra lunare, mentre lungo tutta il corpo del prodotto sono presenti i segni zodiacali incisi. La scrittura viene affidata ad un pennino in solido oro 18 carati.

La vista della bellissima penna 




NON SOLO PENNA, MA ANCHE ACCENDINO DEDICATO
Questa edizione limitata si completa con un accendino appartenente alla "Linea 2" della Casa, anch'esso decorato in lacca marrone e oro, con sopra incisi i segni zodiacali e con al centro una pietra lunare a sottolineare la maestosità di questo pezzo.

Questa release è stata prodotta in edizione limitata di 1.865 pezzi. Cliccate qui per altre immagini dei prodotti!

Rivolgetevi ad i nostri esperti presso il punto vendita di Via Motta 12 a Lugano, vi mostreranno entrambi i prodotti e vi spiegheranno i dettagli che li contraddistinguono.

 
Lo splendido accendino Linea 2 di questa release



16 settembre 2015

Davidoff Escurio Robusto: la degustazione

Appartenente alla linea Escurio (cliccate qui per saperne di più e qui per leggere l'articolo della presentazione ufficiale presso il Seven di Lugano), il primo del trittico ad essere degustato è il robusto. Un sigaro che ci ha sorpreso, con aromi decisi, ma comunque ben bilanciati.


Alla vista:
Il sigaro si presenta con una capa scura e ben tirata. Il riempimento è corretto, e il manufatto appare  cedevole lungo tutta la lunghezza. 


Il sigaro prima di essere degustato


A crudo:
Sono avvertibili, odorando il piede, aromi che ricordano il cioccolato amaro. Il tiraggio e corretto e permette di percepire sentori speziati. Il profumo al piede è molto pronunciato.


Primo tercio:
Si avvertono immediatamente sentori speziati, sostenuti da note di cacao amaro. La combustione
procede correttamente. Persiste il gusto speziato mentre va scemando il gusto del cacao man mano che la fumata procede. La cenere si presenta compatta e grigio-bianca.  La forza e media, pari a 3 stelle su 5.
Il sigaro nel primo tercio


Secondo tercio:
Il gusto speziato persiste, con un aumento della cremosita del fumo. Sono necessarie alcune correzioni al braciere che non procede uniformemente nel suo avanzamento.  La forza aumenta a 4 stelle su 5.


Il sigaro nel secondo tercio



 





Terzo tercio:
Il sentore speziato diminuisce leggermente e la fumata risulta essere più delicata e soave, garantendo una sensazione di pienezza al fumatore molto appagante. La forza è pari a 4 stelle su 5.








In conclusione fumata più che soddisfacente che offre una persistenza post fumata interessante. Una nuova release che sembra aver colto nel segno!


Valutazione in centesimi: 85


Il sigaro ormai finito troneggia nel tagliasigari





12 settembre 2015

Disponibile il Ramon Allones "Club Allones EL 2015"!

Dopo la release della prima edizione limitata delle tre attese per il 2015, il Magnum 56 (cliccate qui per leggere la degustazione) ecco che arriva presso il nostro punto vendita di Via Motta 12 "La Casa del Habano Lugano" anche la seconda e molto attesa edizione limitata, il Ramon Allones "Club Allones".


 
I sigari appena arrivati, presenti nel nostro walk-in humidor




Il sigaro, la cui vitola dedicata è la "Club Allones" con dimensioni pari a  47x135 mm, presenta una nuova anilla principale del Marchio dedicata a questa release con su scritto "Club Allones", oltre alla classica seconda anilla indicante la dicitura "Edicion Limitada 2015".



Recatevi presso il nostro punto vendita, i nostri esperti assistenti alla vendita vi mostreranno questa nuova ed eccezionale release!






9 settembre 2015

Davidoff Escurio disponibili all'acquisto!


Vi avevamo parlato in questa occasione dei Davidoff Escurio, la nuova linea proposta dalla Casa Svizzera lanciata ufficialmente sul mercato in occasione della serata organizzata al Seven di Lugano.
Approfondiamo l'argomento parlando delle nostre sensazioni in merito, prima dei test di degustazione ufficiali.


Come vi avevamo anticipato nell'articolo dedicato abbiamo provato in anteprima i differenti moduli, ora disponibili alla vendita presso il nostro punto vendita “Cigar Must” di Piazza Riforma, a Lugano.


QUALCHE INFORMAZIONE PRIMA DELLA DEGUSTAZIONE
Quello di cui vogliamo parlarvi in questo articolo non è strettamente legato ad informazioni tecniche sul prodotto, quanto alle impressioni che abbiamo percepito durante il test dei tre moduli. Possiamo dirvi fin d'ora che le parole chiave che contraddistinguono i tre prodotti (petit robusto, robusto e gran toro), ovvero ritmo, originalità e intrigo (le cui iniziali formano la sigla RIO, a sotto intendere uno dei tabacchi utilizzati provenienti da questa zona del Mondo, il Mata Fina), rappresentano in pieno le sensazioni che abbiamo potuto provare durante la fumata in anteprima. Il fumo in bocca è sempre copioso e abbondante, sostenuto da una base speziata molto gradevole, che fa davvero pensare di avere tra le labbra un sigaro decisamene diverso da quanto presente ora sul mercato.


I tre formati disponibili (credit. Davidoff.com)


DESTINATO A CHI...
Siamo certi che coloro che amano il gusto speziato, abbracciato ad una forza nicotinica mai troppo invadente (per quanto presente) e ad un fumo “masticabile” non resteranno delusi da questa release.

 
Nel corso del mese di settembre pubblicheremo la recensione completa del primo dei tre moduli, il robusto.


Non perdetevi i nostri prossimi aggiornamenti!

5 settembre 2015

Presentazione ufficiale Davidoff Escurio, Seven Lugano


È intorno alle ore venti che la serata al Seven di Lugano inizia: una cernita ristretta di ospiti è stata invitata per l'evento organizzato da Brűlhart & partner per partecipare ad una esclusiva cena nello splendido salone situato al piano rialzato del celebre locale luganese. Gli ospiti, seduti ad imbanditi tavoli rotondi abbelliti da squisiti piatti e prelibate pietanze hanno consumato la cena tra chiacchiere e risate, in un clima rilassato e piacevole nel quale i sorrisi si sono sprecati, così come le facce soddisfatte e gioiose per la partecipazione.

Un momento della cena

Intorno alle ore ventidue, a cena pressochè conclusa, gli ospiti hanno iniziato ad alzarsi dai tavoli recandosi nell'area esterna affacciata direttamente sul suggestivo Lago di Lugano, adornato dalle luci serali e dai riflessi di queste sulle acque, per assistere alla maestria del torceador portato per l'occasione direttamente dalla Repubblica Domenicana da Davidoff. Moltissimi erano gli occhi delle persone attente a carpire anche il più piccolo movimento delle esperte mani dell' “artigiano del tabacco” che ha iniziato ad offrire un impareggiabile spettacolo, dimostrando come da una foglia di tabacco si possa ottenere un sigaro in pochi minuti. Agli ospiti è stata data, inoltre, la possibilità di scegliere tra due differenti tipologie del medesimo sigaro, il Davidoff Escurio, presentato per l'occasione in anteprima assoluta per il mercato svizzero. Molti hanno preferito scegliere, in funzione del tempo disponibile e del formato più idoneo alle preferenze uno dei tre moduli già pronti (petit robusto, robusto e gran toro) presenti all'interno dello splendido humidor allestito per l'occasione (gli stessi formati che verranno commercializzati e che potrete trovare presso il nostro punto vendita di Piazza Riforma), mentre alcuni hanno voluto gratificare il palato fumando un sigaro appena rollato. 

Il torceador durante la rollatura di un sigaro

Il torceador con il sigaro appena realizzato in mano


Stando alle informazioni reperite mediante un breve dialogo con gli esponenti del Marchio svizzero presenti in forma ufficiale alla serata, le differenze tra le due produzioni è avvertibile in modo piuttosto netto. I sigari, costruiti utilizzando capas di tabacco ecuadoriano e ripieno di tabacco domenicano (delle zone di San Vicente, Piloto e Olor/Piloto Seco) e brasiliano (della tipologia Cubra and Mata Fina) sprigionano piacevoli note speziate, ancor più avvertibili assaggiando i moduli proposti e creati sul momento dal torceador. Abbiamo personalmente verificato questa differenza, e possiamo confermare che le note cremose, speziate ed avvolgenti sono una caratteristica peculiare di questi sigari (cliccate qui se volete saperne di più riguardo la storia che sta dietro questa release).
Anche gli ospiti, in riferimento ai commenti e alle sensazioni che ci hanno riportato nel corso della serata, sono rimasti piacevolmente colpiti da questi sigari, che hanno coinvolto e suscitato interesse anche da parte del pubblico femminile. 


Quando si fuma un ottimo sigaro non si può non creare un connubio ad hoc con una bevanda all'altezza: la fumata è stata infatti accompagnata da un cognac d'eccezione. Gli ospiti hanno potuto scegliere fra tre tipologie diverse di distillato della Maison Hennessey, a partire dall' “Hennessey Fine de Cognac” (fruttato e morbido al palato), passando per l' “Hennessy X.O.” (profondamente ricco e complesso nelle sue sfaccettature), giungendo infine all'incredibile “Hennessy Paradis” (invecchiato 25 anni e dotato di un'armonia al palato a dir poco stupefacente) tutti gli ospiti (fumatori e non) hanno apprezzato le note calde e delicate delle pregiate acquaviti della Casa francese.




Per tutti gli instancabili, che a mezzanotte hanno ritenuto che la serata fosse ancora giovane per terminare, è stato organizzato un party in discoteca dove gli ospiti hanno ballato e si sono divertiti sulle note dance del “Papeete Beach Compilation”, “scaldate” da un entusiasmante vocalist e bagnate dallo champagne Moët & Chandon.


Il party in discoteca

Nel complesso una serata davvero riuscita, dove un nuovo sigaro è entrato a far parte del vitolario ordinario davvero in grande stile!

Non perdetevi i prossimi aggiornamenti: presto degusteremo per Voi tuti e tre i moduli in produzione!

3 settembre 2015

Intervista a Vincenzo Gonnella


Ecco l'intervista ad un caro amico e ad un grande appassionato e cultore dei sigari cubani, che ci ha spiegato quale è il suo personale modo di intepretare lo splendido mondo dei manufatti a base di tabacco.



Domanda: Chi è Vincenzo Gonnella?
Risposta: sono nato quarantaquattro anni fa a Salerno, dove ho vissuto sino ad i trant'anni e dove ho concluso la mia formazione. Mi sono trasferito nel 2000 qui a Lugano in seguito al matrimonio con una ticinese. Prima facevo l'avvocato e insegnavo diritto commerciale, ora invece lavoro in banca nel settore private banking. All'inizio trasferirmi è stata dura, ma ora sono contento della scelta, qui si sta benissimo.

D: Sei ancora radicato alla tradizione italiana?
R: si sono molto radicato. Il mio mercato di riferimento è l'Italia, mi occupo di grandi clienti italiani, cosa che mi permette di viaggiare spesso per la Penisola.

D: da dove nasce la tua grande passione per i sigari?
R: nasce per puro caso, da ragazzo, quando avevo circa vent'anni. Non ho mai fumato sigarette, cosa che non mi ha mai attratto. Mi dava e mi dà tutt'ora fastidio. Il sigaro invece mi ha incuriosito e così ho provato. I primi anni fumavo più che altro per gioco, poi piano piano mi sono “evoluto” anche grazie a mia moglie. Questo perchè quando venivo a trovarla da Salerno acquistavo i miei primi sigari a Chiasso, intorno al 1994-1995. Il mio amore per i sigari è però esploso nel 1997 quando mia moglie mi regalò la mia prima vacanza a Cuba: da quel momento non mi sono più fermato.

D: i sigari li conservi o li consumi?
R: li consumo, non ho mai conservato sigari. Inizialmente avevo un humidor a casa da 100 pezzi, sino a quando in banca incontrai dei clienti che lavorano sulla piazza di Cuba. Conoscendo la mia passione per gli avana iniziarono a regalarmi scatole di sigari come Trinindad Fundadores o Cohiba di tipologia diversa. Pian piano iniziai a sentire il bisogno di avere sempre più spazio: i miei humidor aumentarono progressivamente sino a giungere, ad ora, a sette umidificatori posizionati in varie stanze, oltre a diverse giare. La conservazione in giara non la adoro particolarmente: non è troppo controllabile e quindi le uso raramente per il mantenimento dei sigari.
Cosa diversa è la cantina: li stipo i sigari che vorrei fare invecchiare: vorrei, perchè i sigari li fumo, e ho solo qualche scatola ancora sigillata.

D: quale è il tuo standard di fumata?
R: ragiono secondo il binomio di astinenza-overdose: nel fine settimana è overdose perchè subito dopo colazione accendo il primo sigaro guardando il lago. Il palato alla mattina è pulito e quindi quello è forse il sigaro che apprezzo di più. Tendenzialmente resisto abbastanza senza fumare sia quando lavoro molto che quando sto con la famiglia. Posso stare anche diversi giorni senza fumare, per giungere al momento di overdose relativo ad i weekend,  agli incontri fumosi in giro per il Mondo, e alle mie permanenze a Cuba.

D: quali formati preferisci?
R: i sigari piccoli non mi aggradano molto. Li finisco in fretta e mi viene subito voglia di accenderne un altro. Preferisco formati un po' più grandi.

D: mi parlavi di Cuba: cosa trovi di estremamente caratteristico?
R: l'atmosfera. Fumare a Cuba è la cosa più bella che ci possa essere. Nessuno ti guarda con disgusto per avere un sigaro tra le mani, li è spontaneo e naturale, all'insegna del “compartir” come dicono i cubani. Il mio rapporto con Cuba è di grande amore.

D: secondo te il sigaro è un elemento di status o piacere?
R: per me è proprio un piacere assoluto. Per molti è anche status, ma per la maggior parte delle persone che conosco e frequento è proprio piacere. Per fortuna fumare non è un vizio, ma solo una grande passione.

D: fumi solo Cubano?
R: è rarissimo che fumi altro. Tempo fa ho fumato anche altre tipologie. Di recente ho provato una produzione non cubana che, nonostante avesse una grande qualità, non mi ha soddisfatto nonostante abbia provato a fumare i sigari in diversi momenti della giornata. Se dovessi scegliere tra un cubano, un nicaraguense ecc... dopo il sigaro cubano fumerei un toscano.

D: quando fumi un sigaro vai incontro a delle ritualità specifiche?
R: no, però posso dire di avere delle “manie”. Quando esco la sera di solito porto 15-20 sigari: voglio avere la possibilità di scegliere sul momento, non scelgo mai a priori. Spesso mi piace anche offrire. La mattina esco con la 24h del lavoro e la sera con la borsa con i sigari.

D: anche come accessoristica non hai particolari inclinazioni?
R: non sono appassionato di accessori. Uso gli accendisigari di “Cigar Must”, sono ricaricabili e mi ci trovo bene. Non ho bisogno di ostentare o di farmi vedere. Conosco una persona che i sigari li taglia con le unghie, eppure è un grande fumatore, con all'attivo 97 viaggi all'Avana.

D: quale sigaro apprezzi maggiormente?
R: dipende dal momento della giornata. Ultimamente i Behike 56: mi riempiono e soddisfano, hanno una marcia in più rispetto agli altri.

D: apprezzi anche i sigari rollati sul momento?
R: sì, anche se quando sei all'Avana i sigari hanno un gusto diverso. Ho provato a conservarli ma, fino ad adesso, non mi hanno soddisfatto. Sto attualmente sperimentando un'altra tecnica, vedremo tra quattro o cinque anni se manterranno gli aromi e non peggioreranno.
Se è buono ora perchè dovrei conservare? Motivo per cui non sono un grande stipatore, come dicevo prima.

D: il tuo rapporto con l'hand made non si ferma solo ai sigari, vero?
R: ho la fortuna e sfortuna di farmi fare tutto a mano. Da diversi anni mi faccio produrre tutto dagli artigiani, dalla scarpa, alla camicia, alla cravatta (che uso solo sfoderate), ai vestiti e anche le bretelle. L'unica cosa che non faccio fare sono gli slip e le calze.

D: ti piace l'abbinamento sigaro/alcolico/analcolico o sei un purista dell'acqua?
R: quando sono da solo fumo con acqua per evitare che possa coprire i sapori. Sono convinto che gli alcolici rovinino il palato, impedendo di cogliere le sfumature che la fumata può offrire. Bere altro che non sia acqua è bello tra amici, in compagnia. La degustazione la faccio da solo, e a volte la si apprezza davvero tanto.

D: se dovessi esprimersi con una frase cosa ti evoca la fumata di un sigaro?
R: è una esperienza sublime, unica, appagante. Un piacere indescrivibile che un non fumatore non potrebbe comprendere. È una bella serata, la fine di una buona cena, l'inizio di una buona giornata: sono molto legato al sigaro. Chi mi conosce mi immagina sempre con un sigaro in mano: se sto fumando un sigaro è perchè sono felice e di buon umore.


Vincenzo insieme ad alcuni amici all'interno della Casa del Habano di Lugano

Vincencenzo ad una serata di gala

Alcuni degli humidor e delle giare personalizzate di Vincenzo




27 agosto 2015

Degassificare il sigaro: come si fa e quali sono i benefici

La tecnica della degassificazione, comunemente anche conosciuta come "purging" è utilizzata per eliminare i residui che si creano nel corso della fumata e che potrebbero alterare gli aromi percepiti e il gusto complessivo del sigaro. Ecco spiegato in dettaglio in che cosa consiste questa tecnica e quali sono gli effettivi benefici.




DEGASSIFICAZIONE: A COSA SERVE
La tecnica può essere utilizzata in corso di fumata, ma anche quando si "dimentica" il sigaro per qualche ora per poi tornare alla riaccensione. La tecnica è utile, in ogni caso, quando si iniziano a percepire aromi amari in bocca, oltre che eccezionale per eliminare i residui caboniosi e catramosi che, nostro malgrado, si depositano internamente al sigaro e che potrebbero coprire gli aromi più leggeri impendendoci di percepirli al palato.
 
COME SI FA?
Per degassificare un sigaro è, innanzi tutto, necessario eliminare la cenere dal manufatto. L'operazione successiva prevede di riscaldare il piede del sigaro, prima dirigendo il fuoco verso la circonferenza dell'anello di combustione e quindi direttamente verso il braciere. È quindi necessario soffiare molto intensamente attraverso il sigaro: mentre soffierete vedrete una fiamma fuoriuscire dal braciere di colore blu-giallo, che indica la "purificazione" del sigaro stesso, e che può durare anche diversi secondi, con la possibilità che questa perduri anche eliminando la fiamma dell'accendino.

Il risultato di questa tecnica consente di "resettare" il sigaro e di eliminare tutti i residui incombusti che influiscono negativamente sui sapori. Non spaventatevi se nel corso della fumata, specialmente di sigari con formati molto grandi, sentite la necessità di rieffettuare questa operazione: in certi casi è ripeterla più di una volta non può che essere positivo.






QUANDO CAPISCO CHE È IL MOMENTO DI DEGASSIFICARE?
Tendenzialmente consigliamo di degassificare in vicinanza dell'ultimo tercio di fumata, dove sicuramente i depositi carboniosi e catramosi si saranno maggiormente accumulati. La pratica è attuabile anche quando il sigaro perde armoniosità o, come anticipato all'inizio, quando il manufatto viene abbandonato per poi essere riacceso in un secondo momento.

Provate anche voi a utilizzare questo metodo e diteci che cosa ne pensate e se ritenete che la vostra fumata sia migliorata o meno!